sabato 25 luglio 2015

QUANDO I MULINI ERANO BIANCHI

A quel tempo non c'erano tavole imbandite di ogni ben di Dio all'ora di colazione. A dirla tutta, nella maggior parte delle case, nemmeno all'ora di pranzo e cena e la merenda era roba da ricchi. Si portavano le scarpe dal calzolaio, o meglio, in ogni casa c'era un calzolaio.
I cappotti venivano rivoltati e adattati, i vestiti passavano da fratello a fratello e se c'era una sorella andava bene lo stesso. Quando i mulini erano bianchi, c'era rispetto per il pane perchè costava fatica ottenerlo, costava ore con la schiena curva, ore sotto il sole e le braccia che la sera facevano male. C'era rispetto per il denaro, c'era rispetto per le persone, c'era rispetto per la famiglia. A volte sento ragazzetti apostrofare i genitori con male parole e loro, con pazienza, dire " E' un'età difficile, non è più come una volta..". E se davvero il nocciolo della questione fosse proprio questo : i nostri figli non ci hanno mai veduto con la schiena piegata e le braccia indolenzite per portare a casa il loro pane.  

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