giovedì 2 luglio 2015

IL SOGNO DI UNA VITA. Fino a qualche tempo fa udivo per persone, soprattutto quelle che si avvicinavano alla mezza età, fare programmi e progetti che iniziavano tutti allo stesso modo"Quando andrò in pensione... ". E c'era di avrebbe acquistato una piccola casa, chi avrebbe finalmente fatto il viaggio che sognava da tempo o semplicemente chi tranquillamente dichiarava che avrebbe dedicato il suo tempo al compagno di vita o ai nipoti. Tutto quello che avrebbero voluto fare ma non avevano mai potuto perchè bisognava lavorare. Ora non sento più nessuno dire così. E nemmeno nessun'altra cosa. Quasi per scaramanzia o per allontanare uno spauracchio.
Siamo rimasti senza sogni?  Ci hanno detto che i soldi non basteranno più e siamo al centro di una grave crisi che sembra non finire. E' come se tutti vivessimo l'oggi in funzione dell'oggi, e domani si vedrà. Io non sono un economista ma sorge il dubbio che sia molto comodo avere un'umanità che non sogna e non fa programmi. Come gli schiavi del passato, con catene invisibili ma ugualmente robuste.

1 commento:

  1. Adesso si aggiunge lo spauracchio Grecia. Mi ricordo che da piccola ascoltavo il telegiornale con papà e spesso il giornalista annunciava che il Governo non avrebbe aumentato le tasse: papà mi sussurrava "Vedrai che il mese prossimo le aumentano"....

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